Ex dipendente di Google svela alcuni retroscena

Un ex dipendente di Google passato alla Microsoft( dalla padella alla brace aggiungo io..) ha inviato una e-mail a tutti i suoi nuovi colleghi descrivendo l’ambiente di lavoro del più grande motore di ricerca come un inferno mascherato da luogo allegro e sereno. I pasti gratis sarebbero una scusa per tenere i dipendenti lontani dalle famiglie se non addirittura un incentivo a non mettere su famiglia; la reperibilità deve essere di 24h su 24,7 giorni su 7 (alla faccia..) e chi non finisce il lavoro in ufficio deve in ogni caso concluderlo a casa propria; spazi ristretti e c’è persino chi è costretto a lavorare nei corridoi. Ai meritevoli sarebbero preferiti i laureati in prestigiose università. Se tutto questo sia vero o no non ci è dato saperlo..ma da Microsoft non mi immagino certo un isola di pace tra gli uffici dei dipendenti..L’email originale la trovate cliccando qui.

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5 Risposte to “Ex dipendente di Google svela alcuni retroscena”

  1. TopGun Says:

    scusate ma non riesco a concentrarmi sulla notizia mi sono troppo distratto sulle poppe della ragazza quì😀

  2. WinLove Says:

    Inutile dire che è cosi anche x me

  3. andreiperiboschi Says:

    gOOgle!

  4. Pippolone Says:

    Ho lavorato a Redmond per un po’ di anni, Microsoft e’ cosi’ grande che le condizioni di lavoro cambiano anche di parecchio da gruppo a gruppo, si lavora comunque molto e spesso anche la sera e i weekend quando si avvicinano le date di rilascio del prodotto, in questo non differisce molto da altre aziende. Non c’e’ “cartellino presenze” quindi non viene valutato sulle ore presenti ma sul lavoro svolto che ti gestisci con una certa autonomia.

    Cosa veramente unica nel panorama delle aziende americane, in Microsoft ognuno ha il proprio ufficio e sono piuttosto grandi, li si puo’ arredare a piacimento e… udite udite… si puo’ tenere la porta chiusa, cosa che in altre aziende americane e’ totalmente inimmaginabile (in generale in USA la privacy e’ una barzelletta).

    Avendo avuto colleghi che arrivavano da aziende come Oracle, Borland, IBM etc. non ne ho mai sentito alcuno rimpiangere il posto lasciato😉
    Non mi stupisce che qualche ex dipendente di Google possa pensare altrettanto.

  5. TopGun Says:

    Interessante Pippolone. Grazie!!!

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