Individuare utenti P2P: ecco una delle procedure che viene utilizzata

P2P

TorrentFreak è riuscito ad entrare in possesso di interessanti documenti (si tratta di lettere minatorie mandate da uno studio legale a persone accusate di aver scaricato illegalmente software protetto da copyright da una rete peer2peer) che spiegano punto per punto il metodo utilizzato per procurarsi delle “potenti” prove contro i poveracci accusati di aver scaricato programmi come Dream Pinball 3D.

Il sistema è chiamato (con molta fantasia) “File Sharing Monitor” e agisce in questo modo:

  1. Un client si connette alla rete P2P, cerca utenti che abbiano copie del file in questione e raccoglie gli indirizzi IP trovati con la ricerca.
  2. Il client richiede di scaricare un pezzo del file da un host che è stato trovato attraverso la ricerca.
  3. Se l’host permette il download vengono automaticamente inseriti un database il nome del file, la sua dimensione, l’indirizzo IP dell’host, il protocollo P2P, l’applicazione utilizzata, la data e lo username dell’utente.
  4. Viene eseguita (sempre automaticamente) una richiesta WHOIS sull’ip dell’host per avere informazioni sull’ISP e viene mandata immediatamente una lettera all’ISP dell’interessato.

Tutto qui. Direi niente di così sconvolgente! Anzi, dubito che prove raccolte in quel modo siano sufficienti per accusare qualcuno in qualsiasi tribunale, dal momento che è stato dimostrato già in precedenza che l’IP trovato da privati non è considerato come una prova decisiva in sede di giudizio. E’ interessante anche notare come il sistema si riferisca unicamente alle reti Edonkey e Gnutella: chissà come vengono raccolti i dati per quanto riguarda BitTorrent (che si sa, è uno dei metodi più utilizzati da chi scarica illegalmente files).

Via WebMasterPoint

3 Risposte to “Individuare utenti P2P: ecco una delle procedure che viene utilizzata”

  1. salpetti Says:

    A proposito i file sharing, il 4 maggio si terrà a Roma un convegno in cui saranno presentati i risultati della prima ricerca italiana che ha affrontato sistematicamente il tema del fenomeno del file sharing.
    Interverranno rappresentanti di Anica, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Fastweb, Fapav, FPM, Imaie, Telecom Italia, Univideo e altri.
    Per maggiori informazioni potete visitare il mio blog: http://salpetti.wordpress.com

  2. Mirko Says:

    Non è da te scrivere questi post… che succede???

  3. Andrea Guida Says:

    che intendi??
    Comunque l’articolo, come segnalato, è riportato dal sito webmasterpoint quindi non l’ho scritto io.

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