Evviva il topolin: il mouse compie 40 anni!

Così, su due piedi, facendo una breve panoramica mentale del nostro mondo mi verrebbe da dire che siamo in un tempo dominato da topi e zoccole: le seconde sono gioie e dolori da millenni di storia, i primi invece da semplici roditori quali erano fino a qualche secolo fa, sono diventati prima dei libri/fumetti, poi dei cartoni animati, poi degli attrezzi tecnologici e qualche volta anche star del cinema.

Quelli di cui parliamo oggi, per il dispiacere di qualcuno, non sono le “signorine allegre”, bensì i mouse dei computer che tra una srotolata e l’altra, tra un click a destra e uno a manca sono arrivati zitti zitti, cacchi cacchi alla bellezza di 40 anni d’età.

L’ideatore di questo supporto tecnologico si chiama Douglas Engelbart, nato nel 1925, che con mille problemi e difficoltà assieme a diciassette colleghi creò l’Augmentation Research Center. Nacque così il progetto dell’ NLS: computer come estensioni delle capacità cognitive e di comunicare. Il 21 giugno 1967 ottenne il brevetto per il suo indicatore di posizione X-Y per display: il “mouse“. Durante la Joint Computer Conference al Convention Center di San Francisco, nel 1968, si svolse la dimostrazione pubblica del progetto al cospetto di oltre mille esperti. È possibile osservare le immagini dell’evento che pose le basi di tutto quello che è l’utilizzo odierno del pc. L’idea di Engelbart era quella di migliorare il modo di lavorare delle persone. Utilizzare ipertesti, wordprocessor, tastiera e mouse e finestre, comunicazione a distanza, telelavoro, etc. Se oggi si utilizzano il mouse e l’ipertesto, lo si deve a Douglas. Alcuni anni dopo Steve Jobs (della Apple Computer), vedendo una dimostrazione alla Xerox dell’uso del mouse, ebbe l’idea che verrà sviluppata poi nel primo computer con mouse, Lisa, e dopo sul Macintosh, ed ancor oggi in tutti i pc. Ancora nel 2002, a 75 anni, la creatività e l’entusiasmo di Engelbart, dopo quella scoperta, non si sono fermati. Nelle sue parole, di una modernità sconcertante, c’è il suo successivo progetto.”Dobbiamo creare un ambiente evolutivo nel quale i paesi e le istituzioni possano crescere; in questo modo potremo risolvere i problemi a mano a mano che si presentano, unire attorno all’idea di come l’intelligenza collettiva possa trovare le soluzioni ai problemi del pianeta. Mettere insieme!“(Bootstrapping, in lingua inglese). Così nasce il Bootstrap Institute ed il suo progetto.

Via Wikipedia Italia

Insomma, anche se ogni tanto lo si sbatte al muro o gli si inveisce cruentemente contro a causa di qualche malfunzionamento, il mouse è sempre il mouse quindi, tantissimi auguri e viva viva il topolin!

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