La RAI fa una “bella” campagna di TERRORISMO informativo sul download “illegale”!

tg1.jpgIl Festival di Sanremo (quest’anno abbastanza guardabile) è finito e i canali RAI (ahi ahi ahi!) hanno iniziato a portare avanti una campagna disinformativa che definisco di puro terrorismo verso la musica ed il download “illegale”.

Iniziamo da ieri sera: TG1 delle ore 20:00 (che potete vedere in streaming cliccando qui), dopo aver parlato del Festival di Sanremo, del meritato vincitore e compagnia bella, si passa ad un “bel” servizio sul fatto che alcune canzoni già giravano in rete prima ancora che la manifestazione canora prendesse il via. In questo orrido servizio, oltre alla solita solfa del sequestro di CD falsi a Napoli (adesso diciamo anche che a Milano stavano girando la polenta, a Torino mangiavano gianduiotti e a Roma si stavano a fa du’ spaghi e chiudiamo il festival del luogo comune!) viene “intervistato” un uomo decisamente sopra le parti, che può dire senza ombra di dubbio la sua sul download “illegale” senza che vi sia il minimo interesse sotto: Enzo Mazza, il presidente della FIMI(!) il quale, ne spara una delle più grosse che si siano mai sentite nel vasto panorama della cazzata d’autore dei TG italiani, ovvero, “Scaricare la musica “illegalmente” immette nei computer dei virus e dei codici maligni che rompono i computer”!!!

Non ci sarebbe davvero bisogno di commenti, ma, devo dirlo: signori, non scaricate “illegalmente” perchè oltre a rompersi i computer con i codici maligni, i televisori s’incazzano rifiutandosi di guardare MTV e All music, le lavatrici vi sputano fuori i panni e i fax vi auto-inviano lettere di scherno!… MA FATECI IL PIACERE!!!

E’ finita qui? Ma no, stiamo parlando di RAI (ahi ahi ahi) mica cotica!

Stamattina, accendo la TV su Rai 3 e nella trasmissione (abbastanza guardabile) condotta da Fabrizio Frizzi “Cominciamo logo_cominciamobene.jpgbene“, cominciamo una vera schifezza: si parla sempre di download “illegale” e in studio ci sono autorevoli rappresentanti delle forze dell’ordine/guardia di finanza e, anche se non si sparano cavolate a mitraglietta come nel caso patologico trattato in precedenza, si compie una vera e propria azione di terrorismo psicologico con frasi del tipo “se si scarica e basta si rischia una multa di 1.000€, se si fa anche upload senza fini di lucro c’è una multona di oltre 2.000€ e, se si lucra si va in carcere quanto un assassino: 5 anni!”… in collegamento c’era anche il solito Mazza ma vi risparmio le cose dette da lui, così come il commento a queste frasi appena citate.

Credo, anzi spero, di aver concluso e, voglio sottolineare che con questo articolo, non ho la minima intenzione di giustificare ne tantomeno promuovere la pirateria, o quello che viene chiamato download illegale. La mia è una semplice, forte critica al modo di comunicare in modo terrorista, senza affrontare seriamente il problema, che i media di massa italiani hanno… signori, parliamone ma non a vanvera come state facendo voi!

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12 Risposte to “La RAI fa una “bella” campagna di TERRORISMO informativo sul download “illegale”!”

  1. chissenefrega Says:

    anche io ho sentito l’intervista al Mazza e sono rimasto completamente schifato dalle sue affermazioni… i veri “virus” sono quelli che le case discografiche mettono nei loro cd originali per evitare che siano riprodotti dai lettori dei pc!!

  2. Loud Says:

    davvero buona quella dei codici maligni e della lavatrice impazzita 🙂

  3. Julius Says:

    allucinante!! ma questi so’ pazzi ^^

  4. Frankie Says:

    il rischio di infenzione è condivisibile, ci sono miriadi di siti trappola.. per non parlare poi degli mp3 modificati ad arte per eseguire del codice arbitrario quando vengono eseguiti su un determinato player (se vi piace winamp, fatevi piacere la necessità di aggiornarlo continuamente)..

    io non vedo nessun tipo di disinformazione: è chiaro che le forze dell’ordine ti risponderanno “a norma di legge”.. il fatto che consideri la legge in merito sbagliata è un altro discorso.

    ti sei fatto prendere troppo la mano questa volta andrè.

  5. gloutchov Says:

    Beh… dopo aver sentito il TG5 dire che bill gates aveva inventato internet, non mi sorprendo più di nulla. :((

  6. Andrea Guida Says:

    Per Frankie: no, io direi che sono loro che si son fatti prendere troppo la mano per incutere paura.
    Nel servizio si parlava chiaramente di file sharing con tanto di citazioni audio/video di emule e limewire quindi i siti trappola (che esistono a migliaia come sottolinei giustamente tu) non c’azzeccano niente come direbbe Tonino Di Pietro.
    Metti uno che si avvicina per la prima volta al file sharing in modo legale, ad esempio scaricando canzoni di sconosciuti emergenti che mettono di proposito le loro canzoni nei circuiti P2P per farsi conoscere e si sentono dire che le canzoni scaricate in quel modo fanno saltare in aria i PC… non mi sembra molto giusto come metodo di comunicare!
    Per quanto riguarda le forze dell’ordine, l’ho detto che non hanno sparato cretinate come il Sig. Mazza, ma, il tono usato era sbagliato e ingiustamente minaccioso!

    Per gloutchov: era Studio Aperto a dire che lo zio ha inventato internet… il TG5 ha il copyright per altre cavolate! 😀

  7. Frankie Says:

    Oki, escludiamo pure i siti trappola: il problema è che quello che c’è sui circuiti p2p tu non puoi avere idea se sia protetto o meno da copyright.. e se è di un artista emergente con tutta probabilità hai trovato i link ed2k sul sito ufficiale (ed anche quì possiamo trovare una copia identica del sito dell’artista con lo scopo di diffondere l’infezione), quindi non hai vagato a caso con le varie ricerche p2p.
    Il sig. Mazza è chiaramente di parte, facciamo una campagna contro di lui invece di prendercela con la RAI dalla quale comunque stiamo ancora aspettando l’intero archivio consultabile online rilasciato con licenza creative commons.

  8. Frankie Says:

    Proposito, visto che ci siamo diamo un informazione utile: c’è un ottimo sito di nome Jamendo grazie al quale possiamo conoscere e supportare gli artisti emergenti. http://www.jamendo.com/it/

  9. Andrea Guida Says:

    Ottima segnalazione socio, appena riesco ad approfondire un pò magari ci faccio un articolo 😉

  10. Alessandro Recchia Says:

    @ Frankie: “escludiamo pure i siti trappola: il problema è che quello che c’è sui circuiti p2p tu non puoi avere idea se sia protetto o meno da copyright.”

    Si dai… escludiamo pure che Biancaneve sia stata scritta dai fratelli Grimm!

    Ma come puoi dire che si possa aver idea se sia protetto da copyright?

    Cioè, secondo te, se scarico “vasco rossi-basta poco.mp3” non sono sicuro che sia o meno coperto dai diritti d’autore?

    ma per piacere….

  11. Frankie Says:

    @ Alessandro Recchia: il problema non si pone certo con Vasco, ma con il cantante sconosciuto di turno che rilascia la sua musica senza vincoli, la musica che ha ormai una certa età ed anche l’esecuzione di un pezzo che non è più soggetto alle leggi sul copyright.

    Opinabile che questi casi non interessino a nessuno.

  12. Qualcosa sul diritto d’autore « chissenefrega… who cares? Says:

    […] non ha conflitti d’interesse, insomma…), Enzo Mazza al Tg1, il quale dice che “Scaricare la musica “illegalmente” immette nei computer dei virus e dei codici maligni che rompo…“. Per finire leggo queste dichiarazioni di un dirigente S.I.A.E., Sapo Matteucci (come […]

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